Il progetto European Diving Medicine Databank al servizio di imprese e lavoratori del mondo della subacquea industriale

OTSEuropean Diving Medicine Databank  è la prima banca dati europea al servizio di medici subacquei e iperbarici, sub e aziende che lavorano nel campo della subacquea industriale. Nel team del progetto l’Ing. Remo Bedini ricercatore dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR (Centro Nazionale di Ricerca) di Pisa e direttore didattico del Master Universitario di II livello in Medicina Subacquea ed Iperbarica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

Ci potrebbe spiegare meglio come è nata l’idea di questo databank?

Il progetto è stato ideato circa quattro anni fa. Ci siamo ritrovati a Pisa per una riunione io, il Dottor Pasquale Longobardi presidente SIMSI e direttore sanitario del Centro Iperbarico di Ravenna, il dottor Jürg Wendling coordinatore del gruppo di medici dell’EDTC – European Diving Technology Committee – il comitato europeo che fornisce le linee guida nell’ambito della subacquea industriale, il professor Antonio L’Abbate, all’epoca direttore del master in Medicina Subacquea e Iperbarica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (adesso è in carica il professore Vincenzo Lionetti), il professor Jack WAJ Meintjes responsabile di un progetto analogo sviluppato presso l’università di Stellenbosch in Sudafrica e David Eliott  del Diving Medical Advisory Committee (DMAC).

In questa riunione abbiamo deciso di mettere a punto una piattaforma a disposizione delle aziende del mondo della subacquea e degli operatori subacquei professionali che lavorano in questo campo a livello europeo. Il nostro desiderio era quello di far entrare in contatto questi soggetti con i medici specializzati in Medicina Subacquea e Iperbarica.

Per fare questo è stato necessario sviluppare una banca dati accessibile, tramite login e password, sia ai medici che alle aziende.

Come funziona la piattaforma?

La piattaforma serve a tre diverse tipologie di attori:

  • i medici possono registrarsi e compilare i campi relativi alla propria formazione, ai corsi di aggiornamento e alle proprie attività
    Quando un medico si registra, il referente nazionale del progetto (in Italia è il Prof. Longobardi) approva l’inserimento nella banca dati, da lì in poi il medico può visualizzare tutte le sue attività e aggiornare i dati inseriti (elemento indispensabile per poter rimanere nel database).
  • le aziende possono consultare il database grazie a una mappa geografica che permette di localizzare il medico più vicino al luogo dove si ha bisogno, e tramite l’area riservata visualizzare i profili dei medici.
  • Infine i sub, una volta fatto il login, possono visualizzare la propria storia medica visto che i medici tengono traccia di tutte le visite che fanno.

Quali sono i criteri per essere inseriti come medico nel vostro databank?

Dobbiamo garantire alle aziende un alto livello di professionalità, per questo i profili dei medici devono rispettare i criteri definiti a livello europeo dal DMAC e dell’EDTC. Non solo per essere presenti ma anche per poter rimanere nel nostro databank è necessario aggiornare continuamente il proprio curriculum professionale e partecipare a corsi di aggiornamento.

La qualità della classe medica deve essere al top e per questo la richiesta di inserimento nel database viene gestita e filtrata secondo criteri ben precisi.

Oltre all’area riservata, ci vuole spiegare anche le altre sezioni del sito?

Dal sito si ha accesso a una mappa dell’Europa dove è possibile localizzare i medici in base al paese di provenienza. Questo database si concentra solo sull’Europa, ma abbiamo collaborato con il professor Jack WAJ Meintjes dell’università di Stellenbosch che ha già sviluppato un database internazionale.

Ci siamo coordinati con il suo gruppo di lavoro per fare in modo che il nostro database possa  “dialogare” con il loro: si tratta di una grande operazione che coinvolgerà i più grandi esperti a livello internazionale e punta a far diventare l’European Diving Medicine Databank il portale di riferimento per l’attività subacquea lavorativa in Europa, Medio Est, Africa (EMEA).

Stiamo studiando una seconda sezione denominato ‘Operational Support”, ma su questo ancora io non sono in grado di darvi anticipazioni.

L’obiettivo è che questo grande progetto sia completato quanto prima per diventare lo strumento fondamentale di ricerca per tutti gli attori in gioco: dalle aziende a tutti coloro che lavorano nel campo della subacquea industriale.
Cari medici cosa aspettate a iscrivervi?! 🙂

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