Sicurezza e prevenzione: Intervista al Dott. Alessandro Marroni

Il Dott. Alessandro Marroni è il Fondatore e Presidente della fondazione DAN EuropeVicepresidente del Comitato Europeo per la Medicina Iperbarica (European Committee for Hyperbaric Medicine (ECHM)) e Segretario Generale del College Europeo di Baromedicina (European Foundation for the Education in Baromedicine), è inoltre docente universitario nei quattro Master in Medicina Subacquea e Iperbarica in Italia ed in un master in Sud Africa e in Serbia. È anche creatore e direttore del corso di Laurea triennale in “Gestione del Turismo Subacqueo” presso “International School of Diving Safety and Medicine” di Malta, in partenza con il prossimo anno accademico.

Il Dott. Alessandro Marroni interverrà durante il convegno EUBS nelle giornate del 13, 14, 15, 16 settembre, all’interno delle sessioni dedicate al “SINSEC Sister Society”, “Diving Medicine Research 3”, “ECHM Workshop” e “DAN Divers Day”

Dott. Marroni, ci racconti su che cosa verterà il suo intervento al Convegno EUBS

Al convegno EUBS, con il gruppo della divisione di ricerca del DAN porteremo i risultati delle ultime ricerche sulla fisiologia ed epidemiologia delle immersioni professionali e ricreative condotte dalla Fondazione DAN. Le ricerche riguarderanno sia le abitudini che gli incidenti e la fisiopatologia in ambienti estremi, che è tipica della ricerca sul campo che DAN sta conducendo ormai da vent’anni. Ricerca che, oltre ai progetti specifici che conduciamo – per esempio quello del monitoraggio in tempo reale in telemetria con trasmissione attraverso modem acustico di diversi dati attraverso la barriera d’acqua, come la glicemia o la pressione arteriosa –  cataloga i dati che derivano da un’analisi di quasi 100.000 immersioni in un database relazionale relativo alla subacquea ricreativa, che analizza e registrata elettronicamente le abitudini, la tipologia di immersione la produzione di bolle registrate e tutti i parametri di un’immersione.

La sicurezza nella subacquea sta cambiando velocemente da un approccio dogmatico ad un approccio consapevole: prima esistevano delle regole che più o meno valevano per tutti, adesso stiamo vedendo –  e emergerà in modo evidente da quello che presenteremo al convegno – in particolare dall’analisi epidemiologica su queste diverse decine di migliaia di immersioni di individui, che in realtà esiste una grossa componente individuale nella reazione e nella risposta all’esposizione ad un ambiente straordinario e anche nell’incidenza dei problemi, che può dipendere da svariati fattori che possono essere: genere, età, certi tipi di comportamenti, configurazioni umorali – metaboliche e ormonali. Sta emergendo in modo chiaro che non è solamente una questione di puro calcolo matematico della decompressione ma che questo è mediato dalla reazione individuale: la prevenzione degli incidenti da immersione, il fattore individuale e la personalizzazione della prevenzione, del precondizionamento, cioè intervenire sul miglioramento della resistenza diminuendo la suscettibilità agli stimoli e insulti esterni che vengono dall’ambiente subacqueo, stanno prendendo un’importanza basilare e adesso la ricerca si sta orientando verso quella direzione insieme ad un aumento della capacità tecnologica di registrazioni di dati, di trasmissione dei dati attraverso l’acqua, di interazione bidirezionale con sistemi satellitari e con database interattivi.

 

Su quali settori e problemi specifici è focalizzata la sua attività?

Ci occupiamo di tutta la subacquea, la fondazione DAN è un istituto di ricerca internazionale riconosciuto dal ministero dell’università e della ricerca in Italia e si occupa originariamente di immersioni ricreative, di fatto ci occupiamo di tutti i tipi di immersione a tutte le profondità, compresa l’immersione di tipo professionale e l’immersione commerciale, e anche di tutte le esposizioni di fisiopatologia degli ambienti straordinari. In questo momento collaboriamo con ALTEC – Thales Alenia Space, che è l’agenzia che ospita la centrale operativa della stazione spaziale internazionale e L’ESA. Abbiamo con loro un rapporto di collaborazione, di studio e di ricerca per indagare sulle similitudini delle esposizioni umane in questi ambienti straordinari che sono accumunati da 3 fattori: diverse concentrazioni di ossigeno, variazioni di pressione e assenza di gravità, assenza di peso, che sono le cose comuni alle immersioni e all’esposizione allo spazio, quindi ci sono rischi e reazioni fisiopatologiche comuni. A Torino Altec ha una vasca di simulazione “Neutral Buoyancy” che simula l’assenza di peso, e che è utilizzata per immersioni ai fini di ricerca. Poi naturalmente c’è l’attività istituzionale di assistenza che è quella di assistenza medica 24 ore su 24 a livello globale, cioè tutto il mondo, con delle centrali di allarme, delle Hotline ed è un tipo di attività che conduciamo da 35 anni, che ci vede intervenire più di 5000 volte l’anno, come centrale esperta di secondo livello, per il servizio 112 e 118 delle diverse regioni fra cui la più importante è la regione Lombardia.

 

Secondo Lei, quali sono i tre fattori che stanno maggiormente influenzando e cambiando il settore di cui si occupa?

Lo sviluppo tecnologico che consente di avere degli strumenti più affidabili, lo studio fisiologico delle variazioni individuali e poi la necessità di avere dei database interattivi che siano interpretabili dal punto di vista statistico – epidemiologico, quello che è mancato fino ad ora nel mondo dell’immersione sono i numeri: non si può dire che un sistema, un metodo, una soluzione è valido quando viene validato con poche migliaia di esposizioni e con 2000 o 3000 dati, questo non è in grado di dare sicurezze, ci vogliono studi su basi epidemiologiche, centinaia di migliaia di dati che devono confluire all’interno di un database relazionale, ed è il lavoro che stiamo conducendo come DAN internazionale dal 1993. Siamo attualmente l’unica organizzazione che ha dati in questi numeri e che è in grado di elaborare analisi epidemiologico-statistiche relazionali di questo tipo.

 

Ringraziamo il Dott. Marroni per la sua disponibilità e collaborazione, arrivederci a EUBS 2017!

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