EUBS2017: La rivoluzione in medicina parte da Ravenna

Si è concluso sabato scorso il 43° congresso EUBS – European Underwater and Baromedical Society sulla medicina subacquea e iperbarica. Nella splendida cornice di Ravenna si sono incontrati 270 specialisti del settore provenienti da 34 paesi diversi.

I 6 giorni di meeting hanno visto succedersi in cattedra 80 relatori che si sono confrontati sui temi chiave del congresso ma anche su temi quali l’oncologia, la neurologia e la diabetologia.

Sono state 13 le sessioni tematiche che si sono susseguite durate il congresso e che hanno visto succedersi in cattedra 80 relatori per confrontarsi sui temi chiave del meeting. La novità principale, come ci ha spiegato Pasquale Longobardi in un breve video, è la collaborazione con società di Neurologia, Oncologia e Diabetologia per l’integrazione dei protocolli con la Medicina Iperbarica.

Ad aprire il congresso è stata la lezione del professore di astrofisica Santi Cassisi il quale ha messo in evidenza i diversi punti in comune che sussistono fra spazio e oceano e che ha approfondito per noi in una breve intervista.

Durante la mattinata della prima giornata, dedicata al workshop DMAC è stato dato ampio spazio alla sicurezza e alla nutrizione dei subacquei, un argomento che sta molto a cuore alla città di Ravenna.

Di particolare rilievo sono state le ricerche sulla nutrizione presentate da Sanjoy Deb, Charles, Tjssern e Enzo Spini, il quale in una breve pillola informativa ci ha spiegato come la nutrizione aiuta la prevenzione dell’infiammazione cronica di basso grado legata all’invecchiamento, in particolare nei subacquei che svolgono attività in un ambiente iper ossigenato.

Tra gli argomenti più dibattuti c’è stato senz’altro quello introdotto da Shai Efrati sull’importanza dell’ossigeno nella riparazione e rigenerazione dei tessuti e sui trattamenti di ossigenoterapia iperbarica per la cura della fibromialgia. In un’intervista ci spiega che il problema nella fibromialgia non è concentrato nelle parti del corpo dove si sente il dolore, ma nel cervello, e come l’ossigenoterapia iperbarica può aiutare.

Di altrettanto rilievo sono state le sessioni sull’Oncologia durante le quali si è parlato di come l’ossigenoterapia effettuata prima della radioterapia migliori gli effetti di quest’ultima e dello studio sulla conservazione degli organi attraverso un trattamento HBOT, presentato da Matteo Ravaioli.

La Direzione Scientifica di EUBS ha visionato e valutato 108 abstract: 68 poster e 40 oral presentation su medicina intensiva, HBOT, radioterapia, Oncologia, tecnologia, medicina subacquea, neurologia e ferite difficili, che sono stati presentati durante le tre poster’s session congressuali.

 Oltre a nomi già ampiamente conosciuti a livello internazionale, è stato dato grande spazio anche ai giovani medici con una Masterclass dedicata alla ricerca condotta dal professore Costantino Balestra dell’Università di Bruxelles.

Un aspetto altrettanto importate da non sottovalutare, come sottolineato dal Dott. Kot, è quello della “social life”. Gli eventi sociali, a conclusione delle giornate del congresso, hanno dato a tutti i partecipanti l’opportunità di un contatto diretto ma soprattutto personale con i colleghi contriubuendo ad incrementare la cooperazione fra società e fra i medici stessi, aprendo alla possibilità di future collaborazioni.

 

Le visite organizzate per conoscere Ravenna e l’immersione alla piattaforma paguro durante la terza tappa di SIMSI IN TOUR hanno permesso a tutti gli ospiti di conoscere la bellezza di una città e di un territorio il cui ricordo li accompagnerà fino al EUBS2018, a Durban, in Sudafrica.

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