Scopri Ravenna

L’amore tra Teresa e il poeta George Gordon Byron, così come gli ultimi anni di vita del sommo Dante sono solo alcune delle storie che si sono intrecciate lungo le strette vie del centro storico di Ravenna.

I suoi magnifici mosaici e monumenti hanno ispirato poeti e viaggiatori attraverso i secoli e oggi sono ben otto i siti riconosciuti Patrimonio Unesco dell’Umanità. Andiamo a scoprire insieme i più importanti.

I mosaici bizantini

san_vitale_ravenna_scorcioPer visitare i tesori di Ravenna basta una bicicletta o un bel paio di scarpe comode per una passeggiata a partire dalla porta Adriana entrando da via Cavour. Dopo pochi metri, alla vostra sinistra, troverete l’ingresso della Basilica di San Vitale. Qui vi aspettano i magnifici mosaici della sfarzosa corte dell’imperatore Giustiniano e della celebre moglie Teodora. Regalità e bellezza vengono messe in risalto dall’oro utilizzato per le piccole tessere di vetro.

A poca distanza il mausoleo di Galla Placidia. Entrando in questo edificio a croce latina, alzate gli occhi al cielo e resterete affascinati dalla volta di stelle d’oro: sono circa 570. Non sarete i soli a stupirvi di una tale bellezza: perfino Gabriele D’Annunzio rimase incantato da questo blu intenso in cui spicca la croce d’oro.

E ora dritti verso i mosaici del Battistero neoniano: uno dei più antichi monumenti ravennati ancora oggi ben conservato. Anche il padre della psicanalisi Carl Gustav Jung rimase colpito dalla magia del medaglione centrale in cui Gesù è immerso fino alla vita nelle acque trasparenti del fiume Giordano.

Continuiamo a seguire la scia dei mosaici e andiamo in via di Roma, verso Sant’Apollinare Nuovo, l’edificio più caratteristico e rappresentativo dell’arte ravennate-bizantina.

Ora allontaniamoci un po’ e andiamo verso la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, poco fuori Ravenna, un tempo vicina al mare e oggi situata accanto all’area archeologica dell’antico porto di Classe, sede dell’antica flotta romana e recentemente riaperto al pubblico.

Dante e il Mar

Tornando in città merita una visita il tempietto neoclassico che conserva le spoglie di Dante Alighieri. Il poeta, fuggito da Firenze, giunse a Ravenna e qui morì nel 1321. I funerali furono celebrati nella vicina chiesa di San Francesco, dove nell’antica abside, ormai sommersa dall’acqua, si scorgono dei pesci rossi che nuotano beati sul pavimento fatto di mosaici!

Da maggio a ottobre in occasione del famoso Ravenna Festival numerose performances teatrali, letture e conferenze di altissimo spessore culturale si tengono nei chiostri francescani che si trovano lì vicino.

Vi piace l’arte moderna? Allora vale la pena andare al Mar, il Museo d’arte di Ravenna, dove ci sono diverse collezioni e laboratori a tema pensati per i più piccoli.

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